venerdì 5 giugno 2009

PARCO NATURALE REGIONALE DEI MONTI LUCRETILI

Il Parco naturale regionale dei Lucretili è stato istituito il 26 giugno del 1989 ed interessa un'area di 18.204 ha (1 ha = 10.000 m²) e rappresenta per estensione la terza area protetta della regione. I Monti Lucretili, insieme ai più meridionali Monti Tiburtini e Prenestini sono la parte più avanzata dell'appennino verso il bassopiano tirrenico. I confini più rilevanti sono: a NORD con la valle del torrente Corese; a SUD con la valle dell' Aniene; a EST con la valle del torrente Licenza; a OVEST con la valle del Tevere. Le principali cime sono: Monte Pellecchia (1368 mt.), Monte Gennaro (1271 mt.). Quest'ultimo insiste sui comuni di Palombara e Marcellina ed è il primo visibile da Roma, persino dal colle Gianicolo in una giornata tersa. Sono monti di natura calcarea formatisi 200.000 anni fa nel periodo corrispondente al Giurassico. La roccia calcarea è usata per estrarre la calce(CIM) inoltre la natura porosa di esse permette alle acque piovane di penetrare in profondità nel terreno e riemergere poi più a valle (Bagni di Tivoli, Cretone) arricchite di emanazioni sulfuree. Alle bellezze naturali come pascoli, torrenti, boschi di faggio, animali selvatici, oliveti, mandrie allo stato brado si intrecciano luoghi di interesse storico-culturale- archeologico come opere idrauliche Romane (Grotte dei Vici), Villa di Orazio, romitori, rocche medioevali, castelli e palazzi del XV e XVI secolo. I comuni che delimitano il parco ma che sono anche parte integrante di esso sono: LICENZA, MARCELLINA, MONTEFLAVIO, MONTORIO ROMANO, MORICONE, PALOMBARA SABINA, PERCILE, ROCCAGIOVINE, S. POLO DEI CAVALIERI, VICOVARO in provincia di Roma, ORVINIO, POGGIO MOIANO E SCANDRIGLIA in provincia di Rieti.

Tab. 1 Dati del Parco

Prov

Comune/Area

Altitudine

Superficie in (ha)

Rapporto %

Popolazione

Densità

(m/slm)

Comune

Parco

Parco/Comune

Istat 2001

(ab/Kmq)

RM

Palombara Sabina

372

7.519

2.435

32,4

10.659

141.8

RM

Marcellina

285

1.527

286

18,7

5.508

360.7

RM

Vicovaro

300

3.612

1.691

46,8

3.714

102.8

RI

Poggio Moiano

520

2.681

564

21,0

2.510

93,6

RI

Scandriglia

535

6.306

3213

51,0

2.426

38.5

RM

Moricone

296

2.014

384

19,1

2.354

116.9

RM

San Polo Dei Cavalieri

651

4.273

3.295

77,1

2.310

54.1

RM

Montorio Romano

575

2.303

195

8,5

1.829

79.4

RM

Monteflavio

800

1.720

1.300

75,6

1.372

79.8

RM

Licenza

475

1.766

1608

91,1

957

54.2

RI

Orvinio

840

2.455

913

37,2

427

17.4

RM

Roccagiovine

520

882

810

91,8

297

33.7

RM

Percile

575

1.762

1.510

85,7

216

12.5

TOTALE AREA

38.820

18.204

46,9

34.579

89,1

Provincia (con Roma)

535.181

3.700.424

691.4

Provincia (senza Roma)

406.651

1.153.620

283,7

Regione (con Roma)

1.720.743

5.112.413

297.1

Regione (senza Roma)

1.592.213

2.565.609

161,1

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Il quesito che ci siamo posti riguarda il rapporto tra comuni e parco che per quanto ci riguarda sembra essere molto debole o quasi inesistente. Le attività legate soprattutto al turismo naturalistico stanno crescendo lentamente ma l'interessamento del comune di Marcellina non è così significativo. La crescita turistica di una destinazione può aver luogo solo se integrata al contesto in cui avviene. Accade spesso che allo sviluppo delle comunità locali viene anteposto quello urbanistico, il territorio non viene coinvolto nel processo decisionale e nella definizione degli obiettivi che il processo stesso si prefigge, causando un generale rifiuto del processo. Non coinvolgere le comunità locali significa, inoltre, rinunciare alla loro profonda conoscenza dei luoghi, a esperienze, usi, costumi e problematiche del vivere quotidiano. Equivale, insomma, a produrre risultati avulsi dal contesto, non sostenibili e tanto meno autentici. La partecipazione non può inoltre limitarsi alla sola fase decisionale, ma deve estendersi anche a quella di sviluppo e crescita economica, della quale il turismo può essere importante strumento a patto che vi siano un'effettiva ricaduta economica e un'equa distribuzione di ricchezza a livello di comunità locali. Perché questo accada le popolazioni locali devono essere coinvolte nell'erogazioni di servizi al turista ricavandone i benefici economici per se stessi e per le proprie famiglie. Riteniamo che l'origine dei problemi di molte località turistiche, ed in particolare delle nostre, risieda nella mancanza di "capacità gestionale" del territorio. In altri termini non si tratta più, o quantomeno non soltanto, di investire in termini di strutture materiali, quanto piuttosto di investimenti sociali. L'aspetto-chiave che diviene il punto di forza della località sta nel coinvolgimento, a tutti i livelli, della comunità locale. A questo coinvolgimento si giunge soltanto attraverso una corretta gestione del territorio. L'obiettivo è quello di sensibilizzare tutti gli attori locali verso una consapevolezza del processo e la condivisione degli obiettivi e delle attese concrete di sostenibilità. Tutte le risorse devono essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica e i sistemi di vita dell'area in questione.

Sarebbe sufficiente un rapporto minimo con gli organi del Parco che attualmente sembrano essere molto disponibili alle osservazioni dei cittadini. Crediamo che la nostra comunità necessiti di:

  • un opuscolo informativo che faccia capire a chiunque venga da fuori che SIAMO NEL PARCO DEI MONTI LUCRETILI;
  • VALORIZZAZIONE del CENTRO VISITE che fino a un mese fa era in uno stato di abbandono e fungeva da benvenuto al parco per turisti e ora sistemato grazie alla collaborazione del Parco con il nostro MOVIMENTO;
  • Ruolo dell'amministrazione rispetto alla gestione del centro visite;
  • Possibilità dell'utilizzo del CENTRO VISITE da parte di associazioni che sono costrette a riunirsi in cantina;
  • Progetti di collaborazione con il Parco che possano portare alla rivalutazione del nostro territorio;

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