sabato 6 giugno 2009

PER NON DIMENTICARE 7 GIUGNO,

MARCELLINA RICORDA!

MANTENIAMO VIVO IL RICORDO, RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA STORIA. OGNI CITTADINO MARCELLINESE DOVREBBE SAPERE …

Alle Fonte Paolone, nelle campagne circostanti e nella zona di Piazza Padella, il 7 giugno del 1944 oltre venti cittadini di Marcellina furono trucidati dalle truppe naziste, per rappresaglia.

EVITIAMO CHE I RICORDI DEL PASSATO MUOIANO CON LE MENTI CHE LI CONSERVAVANO!

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI DI MARCELLINA, QUELLI COSCIENTI E QUELLI CONFUSI, A VISITARE LA LAPIDE CHE RICORDA I NOSTRI COMPAESANI.

IL NOSTRO RICORDO È LUCIDO, PERCHÉ È ANCHE LA NOSTRA MEMORIA A TENERCI IN VITA.

Il fine più chiaro è di inserirci nella vita politica del nostro paese, di migliorarvi i costumi e le idee, intendendone i segreti: ma non pensiamo di raggiungerlo con un'opera di pedagogisti e di predicatori: la nostra capacità di educare si esperimenta realisticamente in noi stessi; educando noi, avremo educato gli altri.

(P.Gobetti)

venerdì 5 giugno 2009

PER NON DIMENTICARE

7 GIUGNO, MARCELLINA RICORDA!

MANTENIAMO VIVO IL RICORDO, RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA STORIA. OGNI CITTADINO MARCELLINESE DOVREBBE SAPERE…

LA MATTINA DEL 7 GIUGNO 1944, UNA TRUPPA DI SOLDATI NAZISTI FU INVIATA PER UN RASTRELLAMENTO A MARCELLINA, ALLORA PICCOLO PAESE. POICHE’ IL GIORNO PRIMA DUE SOLDATI TEDESCHI AVEVANO PERSO LA VITA IN UN COMBATTIMENTO, L’ORDINE DI RAPPRESAGLIA IMPONEVA CHE VENTI CIVILI ITALIANI VENISSERO STERMINATI SENZA PIETA’.

I PRIMI A PERIRE PER MEZZO DI FUCILAZIONE FURONO NOVE MALCAPITATI (DIECI, SE UNO NON FOSSE RIUSCITO A SCAPPARE). LA MEMORIA DEL LORO MARTITRIO FU IMPRESSA SU UNA LAPIDE ALLA FONTE PAOLONE, NELLO STESSO LUOGO IN CUI PERSERO LA VITA. ALTRI CINQUE UOMINI FURONO UCCISI VIGLIACCAMENTE MENTRE SI TROVAVANO NELLE CAMPAGNE CIRCOSTANTI. INFINE, QUELLA STESSA SERA DUE FAMIGLIE SALTARONO IN ARIA INSIEME AL VECCHIO UFFICIO POSTALE E AD ALTRI EDIFICI DEL CENTRO STORICO.

LO STERMINIO PRODUSSE PIU’ VITTIME DI QUANTE NE IMPONEVA L’ORDINE DI RAPPRESAGLIA. PER UNA BEFFA DEL DESTINO, GLI AMERICANI RAGGIUNSERO MARCELLINA IL GIORNO DOPO. I TESTIMONI DELLA VICENDA SONO ORAMAI RARI. QUESTE PERSONE A LORO TEMPO CONOBBERO IL DOLORE, LA DISPERAZIONE, LA PAURA E L’UMILIAZIONE CHE IL DOMINIO NAZI – FASCISTA SEMINO’ PRIMA, DURANTE E DOPO IL SUO PASSAGGIO.

EVITIAMO CHE I RICORDI DEL PASSATO MUOIANO CON LE MENTI CHE LI CONSERVAVANO!

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI DI MARCELLINA, QUELLI COSCIENTI E QUELLI CONFUSI, A VISITARE LA LAPIDE CHE RICORDA I NOSTRI COMPAESANI.

IL NOSTRO RICORDO È LUCIDO, PERCHÉ È ANCHE LA NOSTRA MEMORIA A TENERCI IN VITA.

MAI PIÙ FASCISMI!!

Il fine più chiaro è di inserirci nella vita politica del nostro paese, di migliorarvi i costumi e le idee, intendendone i segreti: ma non pensiamo di raggiungerlo con un'opera di pedagogisti e di predicatori: la nostra capacità di educare si esperimenta realisticamente in noi stessi; educando noi, avremo educato gli altri. (P.Gobetti)

Giovanidemocratici.marcellina@gmail.com

PARCO NATURALE REGIONALE DEI MONTI LUCRETILI

Il Parco naturale regionale dei Lucretili è stato istituito il 26 giugno del 1989 ed interessa un'area di 18.204 ha (1 ha = 10.000 m²) e rappresenta per estensione la terza area protetta della regione. I Monti Lucretili, insieme ai più meridionali Monti Tiburtini e Prenestini sono la parte più avanzata dell'appennino verso il bassopiano tirrenico. I confini più rilevanti sono: a NORD con la valle del torrente Corese; a SUD con la valle dell' Aniene; a EST con la valle del torrente Licenza; a OVEST con la valle del Tevere. Le principali cime sono: Monte Pellecchia (1368 mt.), Monte Gennaro (1271 mt.). Quest'ultimo insiste sui comuni di Palombara e Marcellina ed è il primo visibile da Roma, persino dal colle Gianicolo in una giornata tersa. Sono monti di natura calcarea formatisi 200.000 anni fa nel periodo corrispondente al Giurassico. La roccia calcarea è usata per estrarre la calce(CIM) inoltre la natura porosa di esse permette alle acque piovane di penetrare in profondità nel terreno e riemergere poi più a valle (Bagni di Tivoli, Cretone) arricchite di emanazioni sulfuree. Alle bellezze naturali come pascoli, torrenti, boschi di faggio, animali selvatici, oliveti, mandrie allo stato brado si intrecciano luoghi di interesse storico-culturale- archeologico come opere idrauliche Romane (Grotte dei Vici), Villa di Orazio, romitori, rocche medioevali, castelli e palazzi del XV e XVI secolo. I comuni che delimitano il parco ma che sono anche parte integrante di esso sono: LICENZA, MARCELLINA, MONTEFLAVIO, MONTORIO ROMANO, MORICONE, PALOMBARA SABINA, PERCILE, ROCCAGIOVINE, S. POLO DEI CAVALIERI, VICOVARO in provincia di Roma, ORVINIO, POGGIO MOIANO E SCANDRIGLIA in provincia di Rieti.

Tab. 1 Dati del Parco

Prov

Comune/Area

Altitudine

Superficie in (ha)

Rapporto %

Popolazione

Densità

(m/slm)

Comune

Parco

Parco/Comune

Istat 2001

(ab/Kmq)

RM

Palombara Sabina

372

7.519

2.435

32,4

10.659

141.8

RM

Marcellina

285

1.527

286

18,7

5.508

360.7

RM

Vicovaro

300

3.612

1.691

46,8

3.714

102.8

RI

Poggio Moiano

520

2.681

564

21,0

2.510

93,6

RI

Scandriglia

535

6.306

3213

51,0

2.426

38.5

RM

Moricone

296

2.014

384

19,1

2.354

116.9

RM

San Polo Dei Cavalieri

651

4.273

3.295

77,1

2.310

54.1

RM

Montorio Romano

575

2.303

195

8,5

1.829

79.4

RM

Monteflavio

800

1.720

1.300

75,6

1.372

79.8

RM

Licenza

475

1.766

1608

91,1

957

54.2

RI

Orvinio

840

2.455

913

37,2

427

17.4

RM

Roccagiovine

520

882

810

91,8

297

33.7

RM

Percile

575

1.762

1.510

85,7

216

12.5

TOTALE AREA

38.820

18.204

46,9

34.579

89,1

Provincia (con Roma)

535.181

3.700.424

691.4

Provincia (senza Roma)

406.651

1.153.620

283,7

Regione (con Roma)

1.720.743

5.112.413

297.1

Regione (senza Roma)

1.592.213

2.565.609

161,1

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Il quesito che ci siamo posti riguarda il rapporto tra comuni e parco che per quanto ci riguarda sembra essere molto debole o quasi inesistente. Le attività legate soprattutto al turismo naturalistico stanno crescendo lentamente ma l'interessamento del comune di Marcellina non è così significativo. La crescita turistica di una destinazione può aver luogo solo se integrata al contesto in cui avviene. Accade spesso che allo sviluppo delle comunità locali viene anteposto quello urbanistico, il territorio non viene coinvolto nel processo decisionale e nella definizione degli obiettivi che il processo stesso si prefigge, causando un generale rifiuto del processo. Non coinvolgere le comunità locali significa, inoltre, rinunciare alla loro profonda conoscenza dei luoghi, a esperienze, usi, costumi e problematiche del vivere quotidiano. Equivale, insomma, a produrre risultati avulsi dal contesto, non sostenibili e tanto meno autentici. La partecipazione non può inoltre limitarsi alla sola fase decisionale, ma deve estendersi anche a quella di sviluppo e crescita economica, della quale il turismo può essere importante strumento a patto che vi siano un'effettiva ricaduta economica e un'equa distribuzione di ricchezza a livello di comunità locali. Perché questo accada le popolazioni locali devono essere coinvolte nell'erogazioni di servizi al turista ricavandone i benefici economici per se stessi e per le proprie famiglie. Riteniamo che l'origine dei problemi di molte località turistiche, ed in particolare delle nostre, risieda nella mancanza di "capacità gestionale" del territorio. In altri termini non si tratta più, o quantomeno non soltanto, di investire in termini di strutture materiali, quanto piuttosto di investimenti sociali. L'aspetto-chiave che diviene il punto di forza della località sta nel coinvolgimento, a tutti i livelli, della comunità locale. A questo coinvolgimento si giunge soltanto attraverso una corretta gestione del territorio. L'obiettivo è quello di sensibilizzare tutti gli attori locali verso una consapevolezza del processo e la condivisione degli obiettivi e delle attese concrete di sostenibilità. Tutte le risorse devono essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica e i sistemi di vita dell'area in questione.

Sarebbe sufficiente un rapporto minimo con gli organi del Parco che attualmente sembrano essere molto disponibili alle osservazioni dei cittadini. Crediamo che la nostra comunità necessiti di:

  • un opuscolo informativo che faccia capire a chiunque venga da fuori che SIAMO NEL PARCO DEI MONTI LUCRETILI;
  • VALORIZZAZIONE del CENTRO VISITE che fino a un mese fa era in uno stato di abbandono e fungeva da benvenuto al parco per turisti e ora sistemato grazie alla collaborazione del Parco con il nostro MOVIMENTO;
  • Ruolo dell'amministrazione rispetto alla gestione del centro visite;
  • Possibilità dell'utilizzo del CENTRO VISITE da parte di associazioni che sono costrette a riunirsi in cantina;
  • Progetti di collaborazione con il Parco che possano portare alla rivalutazione del nostro territorio;

4° EDIZIONE DE “I LUOGHI DEL CUORE”

RICORDATE LE FIRME PER LE ANTENNE?

Sono stati moltissimi gli italiani, oltre 110.000, che si sono concretamente mobilitati per “I luoghi del cuore”, l’ormai tradizionale censimento NAZIONALE del FAI realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Le migliaia di adesioni al censimento sono il segno dell’esistenza di Cittadini con Cuore, persone sensibili che vogliono essere protagoniste attive di un CAMBIAMENTO, ma che hanno la consapevolezza di trovare nei Luoghi del Cuore uno strumento che offre grande risonanza alle loro speranze e alle loro battaglie.“Cancelliamo insieme le brutture d’Italia” era il tema del censimento 2008 dove al QUARTO POSTO con 4.737 firme:

Monte Gennaro, Palombara Sabina (RM) - contro le antenne esistenti e contro il progetto di installarne delle nuove e contro i resti dell’albergo diroccato le strutture che deturpano il Monte Gennaro situato nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Un’area naturale protetta, estesa per 18.000 ettari lungo l'omonima catena montuosa dell'Appennino centrale, a metà strada tra Roma e Rieti e che rappresenta un vero e proprio polmone verde per tutto il Lazio. Sulla sommità del monte sono infatti presenti numerose antenne televisive e radiofoniche e il luogo è stato individuato dalla Regione Lazio come sito idoneo per l’installazione di nuove antenne. Molte segnalazioni riguardano anche un albergo abbandonato dagli anni ’80 che sta crollando e che produce inquinamento di amianto.

FONDOAMBIENTE.IT

ORMAI E' TROPPO TEMPO CHE L’ATTUALE SITUAZIONE SU MONTE GENNARO VIENE IGNORATA. LE ANTENNE GIA PRESENTI (ALCUNE DELLE QUALI ABUSIVE) SONO, COME ABBIAMO GIA DETTO IN ALTRE OCCASIONI, LA SCUSA PER I NUOVI TRALICCI CHE VOGLIONO COSTRUIRE. LA PRESENZA DI VECCHIE ANTENNE, RIFIUTI VARI DELLA MANUTENZIONE GETTATI SULLA VETTA DEL GENNARO SONO SEGNO DI UNAINESISTENTE SENSIBILITÀ AMBIENTALE. SI PUO PARLARE DI TUTTO, DALLA SUA RIAPERTURA ALLA SUA DEMOLIZIONE, MA PRIMA BISOGNA RISOLVERE CONCRETAMANTE L’ATTUALE SITUAZIONE, DAVVERO INACCETTABILE. IL RISULTATO RAGGIUNTO E’ COMUNQUE OTTIMO: 4.737 SEGNALAZIONI PER DIMOSTRARE QUANTO TENIAMO A QUESTA MONTAGNA E PER PRETENDERE ATTI CONCRETI PER LA BONIFICA DELLA VETTA DI MONTE GENNARO.

GRAZIE A TUTTI...UNA FIRMA AIUTA AD ESSERE UNITI.

MONTEGENNAROSENZAANTENNE MOVIMENTO PER MARCELLINA